WorkWear

Costruire un capo d’abbigliamento Kapriol, un viaggio che inizia dai tessuti

13 dicembre 2022

Costruire un capo d’abbigliamento Kapriol, un viaggio che inizia dai tessuti

Entrare in un negozio e acquistare un capo d’abbigliamento è un processo che nel tempo, complice la modernità che ha reso tutto più rapido e subito a portata di mano, si è velocizzato in maniera esponenziale. A volte basta un click per ottenere in un baleno il prodotto desiderato, e la logistica a livello di trasporto è diventata talmente efficiente da rendere possibile l’arrivo di quanto ordinato in pochissimi giorni. Tutta questa velocità induce a prestare poca attenzione a certi dettagli durante la selezione degli abiti: anche a voi sarà capitato di comprare un capo senza leggere l’etichetta relativa alla composizione del tessuto, o senza domandarvi se le sue caratteristiche fossero idonee a soddisfare appieno lo scopo per cui lo state scegliendo. Oppure senza fermarvi a riflettere su quale possa essere la sua storia, per quali ragioni è arrivato a voi sotto quella specifica forma. E questo al di là dal fatto che l’acquisto avvenga online o meno;  anche recandosi in uno store il modus operandi non cambia, e volgere lo sguardo all’etichetta è diventata un’azione rara.

Se dal lato cliente l’immediatezza la fa da padrone, da parte nostra l’attenzione è ai massimi livelli per riuscire a fornire un capo d’abbigliamento Kapriol idoneo a soddisfare le esigenze specifiche del consumatore. E per farlo non basta ideare un modello e pensare a come renderlo funzionale ed esteticamente gradevole. Per ottenere tutte queste performance, deve esserci un approccio di ricerca lungo e meticoloso che va a coinvolgere elementi senza i quali l’indumento nemmeno esisterebbe: i tessuti. Esatto, proprio quei materiali che in fase d’acquisto rimangono in buona parte sconosciuti, e non è escluso che vadano avanti a esserlo per tutta la vita del capo, anche dopo averlo indossato più e più volte.

Rispetto ai tessuti, quali sono i criteri di ricerca che adottiamo? Innanzitutto puntiamo sulla durata dei capi: occupandoci in prevalenza di abbigliamento da lavoro, è da subito diventata un requisito imprescindibile. Gli indumenti da lavoro  vengono sottoposti a stress molto diversi rispetto ai capi di vestiario impiegati nella vita di tutti i giorni, venendo a contatto con polveri, sostanze, agenti atmosferici di ogni tipo e intensità. Oltre alla durata dei capi ci concentriamo anche e soprattutto sulla sicurezza di chi li indossa. I nostri capi da lavoro sono tutti certificati come DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) di categoria I, riportanti l’etichetta CE. Ciò significa che hanno superato i test di resistenza  all’abrasione, alla lacerazione e alla trazione dal punto di vista meccanico, mentre sotto il profilo chimico risultano con PH neutro e privi di ammine. Qui entra in gioco un’altra caratteristica che ricerchiamo nei tessuti, ovvero l’innocuità: nessuno dei nostri materiali conterrà tinte dannose per la vostra salute.

E come può mancare un focus sul comfort: sia nei movimenti che a livello di traspirabilità, il nostro obiettivo è, attraverso i tessuti scelti, far sì che percepiate gli indumenti Kapriol come una seconda pelle, anche dopo averli indossati tutto il giorno nel corso delle attività più disparate. A influenzare la solidità e l’agio anche le modalità con cui i fili dei tessuti vengono incrociati tra di loro: in base a come vengono effettuate, possono generare strutture più stabili e compatte o più morbide e confortevoli. In termini di tipologie di filati impiegati invece, i nostri prodotti sono composti in prevalenza da una miscela poliestere/cotone, anche se non mancano modelli cotone/elastan e, per i capi tecnici, l’impiego di tessuti sintetici capaci di asciugarsi rapidamente e gestire la sudorazione in maniera ottimale.

Non da ultimo, l’estetica: certo sicurezza, comfort, resistenza vengono prima di tutto, ma volete mettere un capo di abbigliamento anonimo e senza personalità rispetto ad uno che riesce ad essere anche di tendenza? Sono finiti i tempi in cui bellezza e funzionalità viaggiavano su binari paralleli, e quindi come azienda con lo sguardo verso il futuro abbiamo agito di conseguenza, ricercando tessuti che sappiano coniugare entrambi gli aspetti. Parlando di proiezioni avanguardistiche, è nel mirino di Kapriol la ricerca di  tessuti  riciclati. Una volontà che intendiamo concretizzare nel corso del  prossimo anno, sulla scia dell’approccio sostenibile che pian piano sta iniziando a occupare uno spazio sempre più definito all’interno della nostra filosofia aziendale.

Insomma, come avrete capito,  ricercare i giusti tessuti è un’impresa tutt’altro che semplice e con innumerevoli aspetti da considerare. Rappresenta sì il punto di partenza per realizzare un capo d’abbigliamento, ma l’esplorazione andrà portata avanti tenendo presente dove si vuole arrivare, cosa si vuole ottenere da un certo capo e, soprattutto, cosa spera di soddisfare un potenziale cliente acquistandolo. Dietro ogni indumento Kapriol c’è una precisa storia e un’operazione di ricerca portata avanti con accortezza, concentrazione e visione d’insieme. Solo così riusciamo a dare vita a capi leggeri, performanti, resistenti ed esteticamente validi.

 

 

 

 

 

 

 

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Dalle “particelle attive” di origine vulcanica la nuova tecnologia 37.5® che aumenta il comfort e migliora le prestazioni.

Tec-no-lo-gi-a : ampio settore di ricerca che studia l'applicazione e l'uso di tutto ciò che può essere funzionale alla soluzione di problemi pratici. E un problema pratico che ognuno affronta nelle varie stagioni è la temperatura corporea. Facciamo attività fisica e la temperatura corporea aumenta e il corpo produce sudore – e noi abbiamo caldo – e poco dopo evaporato il sudore ecco che subito abbiamo freddo. Ed ecco che la Tecnologia 37.5 ci viene in aiuto.

Come funziona ?

 E’ una tecnologia dinamica che interagisce con il corpo per determinare se ha bisogno di riscaldamento o di raffreddamento.  Si attiva con l’umidità e funziona in base alla quantità di umidità  vicino alla pelle. Il funzionamento avviene tramite le particelle attive, costituite da sabbia vulcanica,  che catturano l’energia infrarossa che il corpo emette. Se è presente umidità accelera l’evaporazione per rinfrescare; se invece non è presente umidità l’energia IR viene restituita per tenere il corpo al caldo.

Fantascienza ? No, tecnologia che risolve problemi pratici e aiuta a mantenere il corpo alla temperatura interna ideale di 37.5 gradi e il microclima vicino alla pelle all’umidità relativa ideale del 37.5%. La veloce rimozione del vapore, prima che si trasformi in sudore è la chiave del comfort e  migliorando il comfort, si riduce l’affaticamento e le nostre prestazioni aumentano.

I tessuti prodotti con tecnologia 37.5 non perdono la loro efficacia a seguito di utilizzo o lavaggi in quanto le particelle attive sono incorporate nei filati che compongono i capi.

Kapriol propone per la collezione 2022 la linea di abbigliamento Dynamic 37.5, composta da  capi facili da indossare e di semplice manutenzione; la risposta più evoluta per il professionista più esigente. La tecnologia 37.5 è certificata “Skin Friendly” (DIN EN ISO 10993 5 2009 10) in conformità agli standard europei.

 

 
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